Usa-Messico

Da San Diego a Tijuana

Stavo vivendo un sogno, avevo viaggiato per tutta la California lungo la mitica higway 1, avevo finalmente ammirato luoghi che sognavo fin da bambino, che fino a qualche giorno prima avevo solo visto in tv o al cinema. Oziavo nella bella San Diego godendomi il piacevole sole californiano, tra una tintarella sulla spiaggia de La Jolla e una birra a Gaslamp, chiedendomi se davvero la mia vacanza fosse finita, dato che avevo il volo di ritorno per la cara e vecchia Europa due giorni dopo. Ma avevo un continuo richiamo nella testa, una specie di voce che mi diceva che potevo osare di più, che potevo vedere ancora una città che ad un appassionato di cinema come me avrebbe regalato ancora emozioni, brividi, sensazioni di piacevole pericolo. Tracanno la mia ultima Bud,saluto tutti e me ne torno in ostello, domani ci si alza presto. Si va a Tijuana!! Arrivarci è molto semplice dalla downtown di San Diego, basta prendere il Trolley (non la valigia, ma il mezzo di trasporto come qui viene chiamato, che poi alla fine è un tram) e scendere all ultima fermata della linea blu, San Ysidro, da lì si entra a piedi senza nessun controllo nel territorio Messicano. A dare il benvenuto agli avventurieri c è il famoso arco più qualche locale che offre tequila messicana, si tratta di trappole per turisti, ed io preso dall emozione ci ero cascato. Uno shot di tequila l ho pagato la bellezza di 6 dollari, però la tequila era buona.

arco monumental di tijuana

A tijuana la lingua ufficiale è lo spagnolo,ma tutti parlano molto bene anche l inglese, e tutti ambiscono a fare affari con americani o turisti. La città è infatti sin dai tempi del proibizionismo un luogo di divertimento e perdizione, tanti americani, spesso minorenni varcano il confine da decenni alla ricerca di divertimento sfrenato, finendo per far diventare la capitale della baja California un luogo di droga e prostituzione. Un altro grande problema di tijuana è rappresentata dalla rotta di migranti che ogni giorno tentano la fortuna varcando il confine attraverso tunnel sotterranei, per trovare una vita migliore nella terra promessa a stelle e strisce. La dogana è la più trafficata del mondo, ma nonostante ciò è stato eretto un muro nel 1994, chiamato dagli abitanti “muro della vergogna”, per cercare di impedire agli immigrati illegali di oltrepassare il confine statunitense, il progetto si è rivelato un completo fallimento. Negli anni 80 e 90 la città è stata la sede dell omonimo cartello, infatti sparatorie ed omicidi erano all ordine del giorno, ma la situazione ad oggi è migliorato parecchio, motivo per cui un turista puo camminare abbastanza tranquillamente per la Avenida Revolucion, la via principale della città, senza avvertire quella sensazione di pericolo per cui Tijuana è famosa nel mondo, anzi, tutto questo passato di armi e narcotraffico contribuisce a darle un gran fascino.

La Avenida revolucion è una lunga arteria della città piena zeppa di attrazioni turistiche, si va dalle farmacie, che vendono prodotti a basso prezzo, molti yankee infatti vengono qui per fare scorta di farmaci, ai numerosi ristoranti per tutte le tasche. Si sta facendo largo infatti una vera e propria cucina della zona chiamata Baja med, la zona infatti è stata ingiustamente snobbata per anni dal resto del Messico per le visite culinarie, ma vi assicuro che i piatti locali vi sorprenderanno . Da provare la Ceaser salad, che è originaria del luogo, il pan de Tecate, e la aragosta di Puerto Nuevo. Lungo la via si trovano ovviamente anche locali di streaptease, e neanche a dirlo infiniti bar che offrono ottima tequila a buon mercato. Presenti anche un paio di casinò per gli amanti del gioco d azzardo, l Avenida è comunque stata ristrutturata nella seconda metà del 2010, dando un tocco di modernità all ambiente e abbattendo gli edifici pericolanti. Se volete invece fare una gita in giornata vi consiglio la spiaggia di Rosarito, zona di splendidi arenili in cui rilassarsi, ed è proprio qui che potrete assaggiare la mitica aragosta di Puerto Nuevo. Se per qualche disgraziata ragione doveste fare la dogana dal Messico agli Usa come è sventuratamente capitato al sottoscrito allora armatevi di pazienza. L ingresso non sarà semplice ed immediato come all’ andata, preparatevi a lunghe code e domande dalle autorità statunitensi. Nel mio caso ho avuto la sfortuna di averla fatta di Domenica, con tutti i messicani che tornavano in California per iniziare la settimana lavorativa. Ci ho messo 3 ore circa, tra bambini che vendevano “agua” e gente che suonava motivi messicani per alleviare la lunga carovana di persone.

“Ma ne è valsa la pena” ?? vi starete chiedendo. “Assolutamente si!”

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