Mostar

Con Mostar è stato amore a prima vista, mi sono fatto subito travolgere dalla magia di questa città, dolce, calorosa, affascinante ed a tratti malinconica. La cosa che mi colpì molto in quei giorni afosi fu l’unicità del posto, perchè nonostante la posizione geografica, nel cuore dell’ Europa, Mostar era talmente autentica che di Europeo aveva ben poco. E’ la più grande città dell’ Herzegovina, con i suoi 110000 abitanti, e durante la dominazione ottomana, dal 1481 al 1879 furono costruite strutture islamiche molto belle tra cui la moschea Karadoz Begova e lo Stari Most, il bellissimo ponte costruito da Solimano il magnifico nel 1557, divenuto col passare degli anni il simbolo della città, e purtroppo anche il simbolo della guerra dei Balcani. Mostar è stato uno dei luoghi più falcidiati dalla folle guerra Jugoslava, si perchè se all inizio i mussulmani bosniaci dovevano difendersi insieme ai croato bosniaci dall’ esercito serbo, dopo un pò di tempo i bosniaci mussulmani si ritrovarono a doversi difendere da tutte e due le forze nazionaliste, con conseguenze disastrose culminate col vergognoso attacco al ponte Stari Most, bombardato e distrutto dalle forze croate. Il ponte non aveva nessun significato strategico, ma era un simbolo per tutta la città, congiungeva infatti le due etnie che per secoli avevano convissuto pacificamente, la parte croata cattolica ad ovest, e la parte bosniaca mussulmana ad est. Il ponte è stato completamente ricostruito nel 2004 ed è giustamente diventato patrimonio dell’ Unesco. Mostar è circondata da colline aspre e rocciose, e questa posizione la rende particolarmente afosa nelle giornate estive, ed è divisa in due dalla Narenta, lo splendido fiume blu che la percorre, creando delle bellissime lame dove fare il bagno vicino al centro cittadino, e dove dallo Stari Most si tuffano ragazzi da oltre 500 anni. Da secoli infatti ragazzi di Mostar eseguono il salto dal ponte per impressionare le ragazze del posto, ma solo nell’ ultimo ventennio lo fanno per soldi, appena le offerte dei turisti raggiungono una cifra congrua, i ragazzi compiono l’atto atletico, il ponte infatti è alto 20 metri. L’eroico gesto è stato compiuto anche da audaci turisti, finendo in rarissimi casi con un esito tragico.

Lo Stari Most
Il fiume Narenta con le sue splendide acque

Come arrivare

Mostar nella stragrande maggioranza dei casi è compresa all’ interno di un viaggio nei Balcani. Difficilmente un turista si recherà solo lì, i collegamenti aeroportuali infatti sono scarsi, come nel resto della Bosnia, soprattutto dall’ Italia. La wizzair ha qualche volo da Sarajevo, che è comunque a più di 2 ore di distanza. Vicino c è Medjugorie, e parecchi bus coprono la tratta. La sua posizione strategica nei Balcani la rende comunque facilmente raggiungibile da molte località, numerose sono le compagnie turistiche che organizzano escursioni di uno o due giorni a Mostar, di solito da Dubrovnik, Sarajevo e dalle località costiere del Montenegro. Il mio consiglio è quello di evitare di usare un mezzo proprio su queste strade e di affidarsi ad un tour operator o ai capillari servizi di Autobus che operano nel paese, Flixbus su tutti, puntuale confortevole ed economico.

Cosa vedere

Oltre al già citato Stari Most, che è l’ attrazione principale della città, ecco gli altri luoghi da visitare:

  • Old Bazar Kujundziluk: Nel centro di Mostar e a due passi dal ponte, si trova sulla sponda orientale, deve il suo nome agli orafi, che nell’ epoca ottomana ricoprivano un ruolo importante. La zona è molto affascinante, ma col passare degli anni è diventata anche molto turistica, tanta la mercanzia esposta, tante le bancarelle posizionate su questa via molto caratteristica tutta ciottolata e lucida. Ad una certa ora si sente il Muezin per le preghiere.
  • Karadoz Begova: La moschea più conosciuta di Mostar, fu costruita nel 1557 in epoca ottomana, fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e durante la guerra dell’ ex Jugoslavia. Fu sottoposta ad un importante intervento di ricostruzione nel 2004, anno in cui fu aperta al pubblico. L ingresso si presenta con un portico sulla quale sono presenti tre cupole, mentre gli interni della chiesa sono decorati con motivi floreali ed iscrizioni coraniche.
  • Centro storico: Il centro storico è fiabesco, piccolo ed incantevole, lo si visita tranquillamente in una giornata, indossate scarpe comode perchè la pavimentazione è davvero scivolosa, e il ciottolato delle strade alimenta la calura nelle afose giornate estive, numerosi sono i bar, i ristornati ed i negozi. Da vedere assolutamente alla sera, con il ponte illuminato.
  • Kriva Cuprija: Conosciuto anche come ” il ponte storto”, assomiglia molto al più famoso e blasonato Stari Most, ma in miniatura. E’ inserito in un delizioso contesto architettonico e merita di certo una visita. Il torrente sottostante ha un colore vivace, in zona si possono trovare numerosi ristorantini per rifugiarsi dalla folla del centro storico in un’ oasi di tranquillità.

Per l alloggio ci sono infinite possibilità, la città è relativamente piccola perciò vi consiglio di prediligere la zona del centro storico, per gustarvi Mostar anche alla sera, che a parer mio è più bella che di giorno. I prezzi tralaltro sono molto più economici rispetto a Croazia e Montenegro. Anche per mangiare non avrete che l’ imbarazzo della scelta, numerosi sono i ristoranti all’ aperto del centro storico che offrono piatti tipici ed internazionali. Personalmente ho trovato la cucina bosniaca la più buona dei Balcani, provare per credere.

Filovane, piatto tipico Bosniaco. Da provare assolutamente anche il Burek

La bellezza di Mostar alla sera
Molti muri non sono stati restaurati dopo la guerra, non per incuria, ma per non dimenticare la furia bellica che la città ha subito.

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