A volte basta un volo di un paio d’ore per ritrovarsi in un mondo sospeso tra il profumo di gelsomino, il blu profondo del mediterraneo e la frenesia di un paese in continua evoluzione. La Tunisia è molto più dei resort all Inclusive: è un ponte perfetto tra l’Africa del nord e l’Europa, un luogo dove i confini geografici e culturali si sfumano per lasciare spazio alla meraviglia. Nel mio viaggio nel nord di questo splendido paese vi porto alla scoperta di tre anime diverse. Il fascino contemporaneo di Tunisi, il villaggio di Sidi Bou Said, con le sue sfumature di bianco e azzurro che si confondono con il suo perenne cielo limpido, e infine Hammamet, dove le antiche mura della Medina incontrano la carezza del mare.
Come arrivare
Sono rimasto profondamente colpito da come un paese così piccolo riesca a essere così ben collegato con il resto del mondo, grazie a una rete di aeroporti che offre voli così frequenti. Vi consiglio caldamente di atterrare all’aeroporto di Tunisi Carthage: non solo i prezzi dei biglietti sono accessibili, ma ci sono anche voli diretti da e per l’Italia, operati da due compagnie aeree (Tunisair e Nouveleair) che offrono collegamenti giornalieri più volte al giorno. Ho trovato l’aeroporto della capitale pulito, accogliente ed efficiente; nonostante i controlli doganali (ricordate che dal 2026 è obbligatorio avere il passaporto per i viaggi in Tunisia), il nostro passaggio è stato davvero veloce. Per spostarvi nel paese, vi consiglio di utilizzare esclusivamente i taxi, anche per le lunghe distanze, dato che sono tanto frequenti quanto economici. Ho avuto il piacere di usufruire dei servizi dell’agenzia Carthage transfer, che ci ha accompagnati in giro per il paese, regalandoci un’esperienza indimenticabile. Appena atterrati in Tunisia, ci hanno fatto fare un tour della capitale, un’esperienza che vi consiglio vivamente. Una visita a Tunisi, anche solo per un giorno, è imperdibile: la capitale è moderna e vivace, percorsa dalla Habib Bourguiba Avenue, un lungo viale che ricorda tanto gli Champs Elysees di Parigi, pieno di ristoranti e caffè, con la famosa Torre dell’Orologio (da cui è partita la Primavera Araba nel 2011) e una splendida chiesa cristiana, il tutto che culmina con il Bab Bahr, la porta di ingresso della Medina.


Dove alloggiare
In tutto il paese, ogni angolo offre alloggi unici per tutti i gusti e tutte le tasche, ma ciò che davvero cambia le carte in tavola è il tempo. Se avete la possibilità di restare fino a una settimana, vi consiglio di prendere in considerazione Hammamet, nella splendida zona di Jasmine. Qui, la parte più nuova della città si svela con resort affascinanti e un mare che toglie il fiato. Sarete catturati dalla possibilità di unire il dolce relax all’esplorazione, grazie a una posizione davvero magnifica. Sidi Bou Said, con la sua bellezza incantevole, è un sogno ad occhi aperti, ma i suoi ripidi saliscendi possono risultare stancanti e caldi; è un luogo da visitare assolutamente, ma vi consiglio di non fermarvi lì per più di un paio di giorni per poter assaporare ogni attimo di questa meravigliosa avventura.


Hammamet
Situata a meno di un’ora da Tunisi, adagiata sul golfo omonimo, Hammamet (dall’arabo Hammamat, ovvero “i bagni”) è da decenni la perla della costa tunisina. La Medina è il suo cuore pulsante, una fortezza medievale interamente cinta da mura del XV secolo che si affacciano direttamente sul mare. Varcare le sue porte monumentali significa fare un viaggio nel tempo. Qui non esistono auto: ci si perde tra vicoli stretti, venditori insistenti e porte di legno decorate con i tipici motivi borchiati. Se la Medina è l’anima culturale, le spiagge sono un invito al relax, sabbia finissima e dorata, mare calmo e trasparente, sono un mix che fa innamorare. La zona di Yasmine hammamet, è la parte più moderna della città, stazione balneare di stampo internazionale, con una splendida marina, resort, e una “nuova Medina” ricostruita per il divertimento e lo shopping.



Sidi Bou Said
A soli 30 minuti da Tunisi, nel lussureggiante quartiere di Cartagine, dove oltre alle rovine si possono ammirare le dimore della èlite tunisina, sorge questo magnifico borgo, intrappolato in una tavolozza di soli due colori: il bianco abbagliante e il blu profondo. Passeggiando per le strette vie acciottolate del villaggio, si viene subito catturati dal candido contrasto di questi due colori, dove il bianco riflette la luce intensa del sole nordafricano e mantiene fresche le case, e l’azzurro che richiama il cielo e il mare, ma che tradizionalmente serve anche a tenere lontani gli insetti. Sidi Bou Said va vissuta con lentezza, lasciandosi guidare dal profumo di gelsomino, che conduce alle sue meravigliose porte Borghigiane, e ai suoi iconici Cafè des Delices e Cafè des Nattes. Nonostante la popolarità e i negozi di souvenir che colorano la via principale, basta deviare in uno dei vicoli laterali per ritrovare il silenzio, interrotto solo dal richiamo del vento e dal miagolio dei gatti che popolano il borgo.



Consigli utili
- L’euro è accettato nelle maggiori località turistiche, ma portatevi sempre dei dinari tunisini, bancomat e carte sono raramente accettate soprattutto nella Medina. In aeroporto invece accettano solo Euro
- Il mare è bellissimo, purtroppo c’è un reale problema con la plastica, che di pomeriggio con le correnti può portare a riva rifiuti
- Il cibo è stata la vera sorpresa della vacanza: Brick, bsissa, cous cous, chakchouka. Tutti piatti buonissimi da provare senza timore.
- Il popolo tunisino è molto accogliente e gentile, ma ovviamente nelle medine può risultare un pò insistente. Contrattare sempre!
- Nei dintorni di Hammamet si possono fare dei bellissimi giri in cammello tra gli uliveti, un’esperienza divertente che mostra il gradevole entroterra tunisino.